| |
Secondo la "Guida alla
natura della Sardegna" di Fulco Pratesi e Guido Tassi,
con riferimento al Costa di Baunei "forse non c'è
altrove nel nostro paese un arco di costa così ampio e
sconosciuto: 40 chilometri di bastioni e falesie
calcaree, appena interrotti quà e là da poche calette,
probabilmente il più bel tratto del litorale italiano
in senso assoluto e senz'ombra di dubbio il più aspro e
selvaggio...".
|
|
Il territorio di
Baunei si sviluppa lungo la fascia centro-orientale
della Sardegna e costituisce, sia storicamente
che geograficamente, il confine settentrionale dell'Ogliastra. Il suo limite a nord,
infatti, coincide con l'incontaminata Codula Elune, che
termina nell'omonima Cala. Citando le più rinomate
località, da sud s’incontra la guglia di Pedra Longa,
Capo Montesanto, Portu Quau, Cala Biriala, Cala
Goloritzè, Cala Mariolu, Cala Sisine, Cala Luna e la
Grotta del Fico attrezzata per la visita da pochi anni. Questo tratto di costa si può visitare con le escursioni
in barca che vengono organizzate giornalmente nel
periodo estivo o con passeggiate a piedi. La spiaggia
centrale di Santa Maria Navarrese è situata al centro
del paese, è un'incantevole baia riparata dai venti e
delimitata a sud da alcuni scogli di porfido rosso.
Come
poeticamente suggerisce un narratore contemporaneo
sardo, i baunesi sono passati "leggeri" sulla loro
terra, e oggi proprio quella "leggerezza" è la loro
forza, una coscienza istintiva che ha consentito di
mantenere integri 40 chilometri di costa e un retroterra
unico: un connubio irripetibile di paesaggi dipinti di
blu e di verde, una magica simbiosi che unisce il mare
alla montagna, un'energia dei luoghi che si esprime
soprattutto con le parole che i baunesi usano tutti i
giorni. |